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	<title>To Honolulu &#187; Luna</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Chi vede l&#8217;alba prima degli altri</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ai piedi dell'arcobaleno]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi viene da pensare ai miei nonni paterni. Erano professori di ceto borghese benestante, loro la televisione l&#8217;hanno potuta comprare appena si affacciò sul mercato. E nel 1969 c&#8217;hanno potuto seguire l&#8217;allunaggio dell&#8217;Apollo 11. Chissà che emozione. Quando sembrava che la corsa alla conquista dello spazio stesse esplodendo, che la costruzione di astronavi o di macchine volanti fosse una questione di pochi anni &#8211; mentre nessuno si poteva nemmeno immaginare i cellulari, o internet. Nei libri di fantascienza degli anni &#8217;50 e &#8217;60, i capitani delle astronavi intergalattiche usano il telefono fisso, sapete?<br />
Adesso invece la gente passa la vita su FaceBook, tutti hanno un cellulare minuscolo e omnifunzionale senza il quale si sentono persi &#8211; e vanno ancora a giro rombando con vecchi scassoni a benzina.</p>
<p>Il 20 luglio 1969 non è stata una grande data in sé, ma lo è per quello che significa oggi, a quarant&#8217;anni di distanza.<br />
E&#8217; l&#8217;evento-simbolo della vecchia promessa di essere una razza unica e unita, lanciata verso l&#8217;esplorazione universale e la Verità, con negli occhi la scintilla di un&#8217;avventura epica, ma non violenta né temeraria. Era il momento in cui tutti i problemi sembravano più semplici, davanti a ciò che il potere dell&#8217;ingegno umano progettava di conquistare: se l&#8217;uomo arrivava sulla Luna, i suoi unici limiti li poneva la sua fantasia.</p>
<p>Poi il sogno si è rotto. Immagino con maliconia lo spirito degli ex-sognatori, che lo hanno osservato deviare verso frontiere economiche o informatiche, o militari, verso una globalizzazione priva di entusiasmo, di fratellanza, d&#8217;amore. Immagino che voltandosi indietro, &#8220;<em>con il tipo giusto di occhi, potevi quasi vedere il segno dell&#8217;acqua alta, quel punto dove l&#8217;onda infine si è infranta ed è tornata indietro.</em>&#8221;</p>
<p>Certo, se Neil Armstrong e Buzz Aldrin non fossero stati (e fossero tutt&#8217;ora) dei Big Jim, dei G.I. Joe, insomma degli stereotipi dell&#8217;eroe americano dalla grande mascella, avrebbero potuto vivere meglio la loro esperienza, e trasmettere di più a tutti noi. Ma dopotutto sono dei militari americani di professione, e in quanto tali, sono profondamente stupidi.<br />
Sul sito <a href="http://www.moob.it/2009/07/buzz-aldrin-apre-il-roma-fiction-fest-e-la-televisione-arriva-sulla-luna/" target="_blank">moob.it</a> ho trovato un&#8217;intervista fatta di recente da Mattia Nicoletti ad Aldrin, che inizia così:</p>
<blockquote><p><strong>Intervistatore</strong>: Sono passati 40 anni da quel momento [<em>l'allunaggio</em>]. Ci ripensa spesso?<br />
<strong>Aldrin</strong>: L’uomo è stato sulla luna. Punto. E’stato quello che è stato. Ripenso al fatto che sono felice di avere dato il meglio di me stesso e di avere raggiunto quel risultato.</p></blockquote>
<p>Capisco che abbia qualche complesso d&#8217;inferiorità per esser stato il <em>secondo</em> uomo sulla Luna. Ed è vero che un uomo sulla Luna sarà sempre meno interessante di una donna sotto il sole. Ma lui e Armstrong potevano passare alla storia come i rappresentati vivi di un grandissimo sogno collettivo che pareva a portata di mano &#8211; e che prima di chiunque altro hanno visto svanire.<br />
Potevano essere quei &#8220;<em>sognatori che trovano la loro via alla luce della Luna, e perciò condannati a vedere l&#8217;alba prima degli altri</em>&#8221; &#8211; e non lo sono stati. Ma dopotutto sono militari americani di professione, e in quanto tali, sono profondamente stupidi.</p>
<p>Anche se&#8230; mi chiedo che cosa provino davvero, aldilà di ogni formalità gallonata, quando la sera escono di casa, e in cielo, tonda, chiara e luminosa, contro il buio della notte, vedono splendere la Luna&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1505" title="apollo-11" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/07/apollo-11.jpg" alt="apollo-11" width="450" height="327" /></p>
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