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	<title>To Honolulu &#187; Poesia</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Io odio Jim Morrison</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 18:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nulla di personale. Ma è così. Passato alla storia come un artista di supremo calibro, adorato ai limiti dell&#8217;idolatria, citato all&#8217;inverosimile, non si può dire che non abbia un ascendente sul pubblico. Ma ma ma&#8230; E&#8217; un figlio (bastardo) dell&#8217;aborto ideale che si continua a chiamare beat generation, crosta di sudicio che ignora ogni grazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nulla di personale. Ma è così.</strong></p>
<p><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/JimMorrison.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2538" title="JimMorrison" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/JimMorrison.jpg" alt="" width="300" height="361" /></a></p>
<p>Passato alla storia come un artista di supremo calibro, adorato ai limiti dell&#8217;idolatria, citato all&#8217;inverosimile, non si può dire che non abbia un ascendente sul pubblico. Ma ma ma&#8230;</p>
<p>E&#8217; un figlio (bastardo) dell&#8217;aborto ideale che si continua a chiamare <em>beat generation</em>, crosta di sudicio che ignora ogni grazia d&#8217;azione e di pensiero &#8211; nell&#8217;ottica attuale, ovviamente: tutto è necessario e giustificato, nel proprio contesto. Ma <strong>nel 2010 quella della <em>beat generation</em> è un&#8217;ideologia che sa di naftalina</strong>.<br />
Si vorrebbero affondare le radici di Morrison nella <strong>cultura decadente dei Poeti Maledetti</strong>. Dopotutto sia loro che lui si strafacevano di tutto quello che avevano a disposizione &#8211; ma Rimbaud scriveva &#8220;<em>Elle est retrouvée./ Quoi? &#8211; L&#8217;Eternité./ C&#8217;est la mer allée/ avec le soleil.</em>&#8220;, Morrison scriveva &#8220;<em>I&#8217;m the Lizard king/ I can do anything</em>&#8220;. E la differenza &#8211; colpo di scena &#8211; c&#8217;è.<br />
Si vorrebbero affondare le sue radici in un misticismo <em>new age</em>, farne un vate che spalanca le porte della percezione, tralasciando totalmente la fondamentale parte del <strong>lavoro su se stessi </strong>che è necessaria per spalancare quelle porte. I Poeti Maledetti si autodistruggevano con scienza, fottendosene altamente di luci in fondo al tunnel. Lui no.</p>
<p>E poi, e poi, e poi. L&#8217;abisso. Il fondo del fondo. <strong>La botola in culo al pozzo del peggio. Gli aforismi di Jim Morrison. </strong><br />
Citati con entusiasmo tonto, sono privi di qualsiasi rilevanza concettuale ed estetica, propri di una mente ottusa e rovinata che trova nell&#8217;esasperazione dello stupore stupido e nel ribaltamento cancrizzato delle frasi l&#8217;unico mezzo d&#8217;espressione percorribile. Se bazzicate luoghi virtuali in cui le persone possono fare citazioni &#8211; che siano forum, social network o che so io &#8211; potrete averlo già notato. Tipo&#8230;</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Se una mattina ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei il sole.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Una posizione meteorologica forte. Ma se fossero solo nuvole?<em><br />
</em></p>
<blockquote><p><em>&#8220;Quando imparerai a fregartene della gente allora sarai grande.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Amen, fratello! Diglielo! Così, senza peli sulla lingua!<em><br />
</em></p>
<blockquote><p><em>&#8220;Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Per sapere chi merita il tuo sorriso compila l&#8217;ISEE e poi piangigli  addosso.</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Se tu fossi una lacrima non ti piangerei per paura di perderti.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>E allo stesso modo, se tu fossi urina non andrei al bagno per paura di perderti.<em><br />
</em></p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me.</em>&#8220;</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/UniqueDemotivator-Medium.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2531" title="UniqueDemotivator (Medium)" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/UniqueDemotivator-Medium.jpg" alt="" width="614" height="461" /></a></p>
<p>Ma la mia è una evidente finta. <strong>Io non odio Jim Morrison</strong>. Non posso odiarlo.</p>
<p><strong>Odio un Jim Morrison</strong>. Il Jim Morrison nato dalla deformazione di un artista altrimenti autentico, che lo strappa alla propria particolare dimensione e al proprio naturale calibro imponendo alla sua figura una universalità e una grandezza che non può sostenere.</p>
<p><strong>Un lago può essere uno splendido lago, ma sarà sempre un pessimo oceano.</strong></p>
<p>Così può essere un artista, che nel proprio speciale contesto raggiunge vette di bellezza micidiali, infinitamente apprezzabile. Ma se si pretende da questo artista di assurgere a profeta universale di saggezza e amore, be&#8217;&#8230; farà una <strong>figura di cacca</strong>. Come ogni artista trapiantato dalla propria radice, da cui è nato e cresciuto. Sradicato, Jim Morrison può essere uno stupidello caruccio dalla splendida voce e dall&#8217;imponente  carisma sessuale che era &#8220;contro&#8221; e si strafaceva per evasione: gran personaggio, e non più di questo. Ma non è tutto!</p>
<p>Neruda, ad esempio: odio anche lui. Ma non in sé. Lo odio come artista deformato, che si trascina biascicando con la bocca offesa da ictus di sentimentini coagulati parole d&#8217;amore sempre più dette e sempre meno capite, capitanate da un &#8220;<em>Lentamente muore</em>&#8221; bolso, sciocco e soprattutto <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-1')" title="click to expand/collapse slider <strong>non suo</strong>"><strong>non suo</strong>&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-1"></span>. Io <strong>non odio il Pablo Neruda delle spiagge, dei ciliegi, delle donne. Anzi.</strong> Ma odio quello da blog adolescenziale, da FaceBook, da idioti che dell&#8217;amore non capiscono altro se non l&#8217;intontimento e l&#8217;ossessione singolare &#8211; e fanno di lui una comoda autorità d&#8217;appoggio.</p>
<p>Evitiamo agli artisti di diventare altro rispetto a quello che sono, sopravvalutandoli e sovraccaricandoli o sminuendoli e svilendoli, insomma <strong>snaturandoli a rialzo o a ribasso</strong>.<br />
Poverelli, che vi hanno fatto di male, in fondo?!</p>
<div id="hackadelic-sliderNote-1" class="concealed">Quella banalissima cosa è opera di Martha Medeiros, autrice brasiliana. L&#8217;attribuzione a Neruda è un falso nato da catene di e-mail. Lo sapevate?</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/02/quello-che-non-dobbiamo-sapere-sulla-droga-2252.htm" title="Quello che non dobbiamo sapere sulla droga">Quello che non dobbiamo sapere sulla droga</a><br /><small>Aveva soltanto ventisette anni, quando si ritrovò ad essere il solo medico del campo. I feriti erano novanta, lui era solo e non aveva che b...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/01/poesia-a-encefalogramma-piatto-352.htm" title="Poesia a encefalogramma piatto">Poesia a encefalogramma piatto</a><br /><small>Di recente ho letto un libro - sulla copertina c'era scritto: poesie. Fiera autrice, Martha Lazzeri Ugolini, la quale, con questa sua raccol...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm" title="Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone">Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</a><br /><small>Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai "Per non dimenticare", ai tragici racconti di gulag, lager, c...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 21:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai &#8220;Per non dimenticare&#8221;, ai tragici racconti di gulag, lager, campi di concentramento vari, greti di fiumi indocinesi cosparsi d&#8217;ossa per decine e centinaia di chilometri, ai grandi numeri di morti &#8220;50 milioni durante la seconda guerra mondiale&#8221; &#8211; insomma, siamo abituati a inorridire. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai &#8220;Per non dimenticare&#8221;, ai tragici racconti di gulag, lager, campi di concentramento vari, greti di fiumi indocinesi cosparsi d&#8217;ossa per decine e centinaia di chilometri, ai grandi numeri di morti &#8220;<em>50 milioni durante la seconda guerra mondiale</em>&#8221; &#8211; insomma, siamo abituati a inorridire. C&#8217;è chi dice che inorridiamo solo per certe stragi dimenticandone altre, come ad esempio quelle delle foibe. C&#8217;è chi dice che non inorridiamo abbastanza per le stragi che ancora oggi avvengono e di cui poco sappiamo (vedi &#8220;Repubblica Popolare Cinese&#8221;). <strong>Eppure al mondo si festeggia ancora con felicità beota il Columbus Day.<img class="aligncenter size-full wp-image-1699" title="Colon" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/10/Colon.jpg" alt="Colon" width="326" height="384" /></strong></p>
<p>Il povero Colombo non capì una mazza della sua scoperta. Furono altri Europei a capire per lui. Così alcuni manipoli di reietti, violenti, teste calde e fanatici religiosi  certo non benvoluti nelle loro patrie si lanciarono correndo come forsennati verso la nuova frontiera. Costoro possono essere chiamati Padri Fondatori, essere salpati con la <em>May Flower</em> o portare nomi spagnoli come Hernàn e Francisco e aver viaggiato su caravelle portoghesi o galeoni spagnoli, ma tale resta la loro identità. Possono aver creato faticosamente il futuro di Stati potenti o possono aver passato la loro vita oziosamente come opulenti governatori autodichiarati di paradisi ai limiti del mondo. Tale resta la loro identità.<br />
Ma il vero problema è che le sconfinate terre d&#8217;America non erano disabitate. Si stima che ci vivessero oltre cento milioni di uomini.</p>
<p>Hernàn Cortès arrivò sulle coste messicane con un manipolo di cinquecento soldati. Venuti dal Grande Mare, coperti da brillanti armature di ferro e uniti centaurescamente ad animali mai visti prima, muniti poi di bastoni capaci di sparare fuoco e che parlavano uno strano idioma: agli indigeni parvero dèi.<br />
Hernàn Cortès arrivò sulle coste messicane con un manipolo di cinquecento soldati. Si trovò davanti un impero che si estendeva dal Rio Grande allo Yucatan e rigurgitava quantità d&#8217;oro oniriche, difeso da uomini in gonnella armati di lancia: agli Spagnoli parve il Paese della Cuccagna.<span id="more-1694"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-1700" title="A_006_El_conquistador" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/10/A_006_El_conquistador.jpg" alt="A_006_El_conquistador" width="350" height="304" /></p>
<p>In pochi anni, con l&#8217;archibugio in spalla, la spada nel fodero, la Bibbia in mano e la sifilide nei pantaloni quel manipolo di Spagnoli spazzò via il secolare Impero Azteco. E con esso, gettò per sempre nell&#8217;oblio una cultura antica e raffinata, che certo avrebbe potuto dare un enorme contributo alla costruzione moderna di una cultura universale.<br />
Certo, era il sedicesimo secolo e le civiltà precolombiane facevano sacrifici umani squarciando il petto del sacrificato, strappandone il cuore e gettandolo nel fuoco sacro ancora pulsante, e quindi erano dei barbari. Anche se&#8230; be&#8217;, se non ricordo male, chiamandoli in altro nome, al tempo c&#8217;era un&#8217;istituzione europea che faceva roba simile, e si ingegnava a torturare un sacco di persone in nome di Dio. Però era diverso, da noi la questione finiva con un gran falò di piazza. E non è rilevante che la religione mesoamericana stesse attraversando un periodo di sincretismo che l&#8217;avrebbe portata ad un maturo monoteismo.<br />
Anyway, la meraviglia di Tenochtitlàn, la capitale Azteca, costruita al centro di un maestoso lago, costellata di mastodontiche piramidi di pietra e collegata a terra da otto colossali ponti, fu abbattuta. Assediata, depredata, data alle fiamme. La popolazione, sterminata. E se qualche Spagnolo moriva, moriva affogato nel lago perché scivolava ma non voleva abbandonare il bottino d&#8217;oro che si portava appresso. Un poeta sconosciuto, azteco, compose questi versi durante le ultime fasi dell&#8217;assedio, prima che città fosse del tutto distrutta. Gli ultimi versi di una civiltà, versi di cui abbiamo la colpa.</p>
<blockquote><p><em>Per le strade solo giacciono dardi spezzati,<br />
I capelli sono sparsi.<br />
Senza tetto sono le case,<br />
arrossati i loro muri.</em></p>
<p><em> Vermi pullulano per strade e piazze<br />
E le pareti sono macchiate di cervelli.<br />
Rosse sono le acque, come se le avessero tinte,<br />
e se le beviamo,<br />
è come se bevessimo acqua al salnitro.</em></p>
<p><em> Percuotevamo i muri di fango nell&#8217;ansia<br />
e ci restava in eredità una rete piena di buchi.<br />
Negli scudi era la nostra difesa,<br />
ma gli scudi non fermano la desolazione.</em></p>
<p><em> Abbiamo mangiato eritrina,<br />
abbiamo masticato gramigna salnitrosa,<br />
pezzi di fango secco, lucertole,<br />
topi, terra fatta polvere, persino i vermi.<br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Piangete, amici miei,<br />
sappiate che con questi fatti<br />
abbiamo perso la nazione messicana.<br />
L’acqua si è inacidita, è diventato acido il cibo!<br />
Questo ha compiuto il Creatore della vita a Tlatelolco.<img class="aligncenter size-full wp-image-1701" title="Tenochtitlan1" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/10/Tenochtitlan1.jpg" alt="Tenochtitlan1" width="451" height="294" /></em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">E gli Aztechi furono solo i primi. Poi fu la volta dei Maya, che avevano dischiuso i segreti dei cicli celesti mentre noi ci azzuffavamo ancora discutendo sul Calendario giuliano. Impero militarmente più debole, ma culturalmente superiore. Facile da buttare giù come un castello di sabbia. E poi, gli Incas. Cancellati dal furbo Pizarro, con soli duecento uomini al seguito ma pronto ad ogni vigliaccheria pur di ritrovarsi coperto d&#8217;oro. Successivamente, fu la volta dei Pellerossa del Nord.</p>
<p style="text-align: left;">Vi fermate mai a pensare a quante pitture, quante poesie, quante canzoni del passato sono andate perdute? Magari bellissime, e create da persone simili a te. Dispiace, nevvero? Certo, a sopravvivere nei secoli sono soltanto le opere davvero più meritevoli.<br />
Ma pensate che gli uomini europei, con la loro mai sopita <em>forma mentis</em> colonialista, hanno cancellato civiltà intere, hanno impedito a me e a voi di godere dei gioielli più alti di culture millenarie, di apprendere da loro allo stesso modo in cui possiamo apprendere da quella indiana, o giapponese: ci hanno impedito di crescere. E tutto per l&#8217;oro, che doveva essere tutto per loro.<img class="aligncenter size-full wp-image-1702" title="PACAL-HEAD-bg" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/10/PACAL-HEAD-bg.jpg" alt="PACAL-HEAD-bg" width="276" height="418" /></p>
<p>Quando avevo nove anni mia mamma mi portò a Venezia a visitare una mostra sui Maya a Palazzo Grassi. Rimasi affascinato da quelle statue verdi di giada, da quei mosaici di guerrieri vestiti di pelli di giaguaro, dai coltelli, dai paramenti sacri, da quegli utensili di ossidiana che non capivo nemmeno a che servissero, da quelle immagini che raffiguravano uomini come me, ma dalle espressioni indecifrabili e dalla testa allungata. Chiesi alla guida perché una civiltà così bella non esistesse più. Lei mi rispose &#8220;Hernàn Cortès sbarcò in Messico nel 1519. Quello fu l&#8217;inizio della colonizzazione delle Americhe, e a mano a mano, i vari imperi che esistevano&#8230;&#8221;.<br />
Non mi disse che eravamo stati noi a distruggerla per sempre. E &#8220;colonizzazione&#8221;, specie alle orecchie di un bambino, non è una parola che ha il suono del ferro e del fuoco. Non ha il rumore di cento milioni di uomini uccisi senza mitraglie, carri armati, gas velenosi, campi di concentramento, esplosivi, bombe atomiche, ma cento milioni di uomini ammazzati a fil di spada, sfondati da archibugi obsoleti, contagiati da malattie. Facile uccidere con le grandi bombe. Per uccidere cento milioni di persone una per una ci vuole una grande arte, che solo gli Europei, finora, hanno avuto.<br />
E non esiste ricorrenza o monumento al mondo che ricordi quest&#8217;ecatombe, questo immenso sacrificio immolato sull&#8217;altare dell&#8217;umana avidità. In compenso esiste l&#8217;idiota Columbus Day.</p>
<p>Si racconta che Huayana Capac, imperatore degli Incas e padre di Athaualpa, l&#8217;ultimo imperatore, ricevesse un indovino in lacrime che diceva di aver veduto un presagio.<br />
Tre aloni attorno alla luna: l&#8217;esterno di fumo, il medio verde scuro e il più interno scarlatto come il sangue. &#8220;<em>Mio signore, tua madre, la Luna, vuole farti sapere che il Creatore Viracocha minaccia la tua stirpe regale e il tuo popolo tutto. Il cerchio di sangue dice che non appena te ne sarai andato a riposare per sempre con tuo padre, il Sole, scoppierà una guerra cruenta, e molto sangue verrà versato. Il secondo cerchio, quello verde scuro, dice che la guerra distruggerà il tuo impero. Il terzo, di fumo, dice che tutto arderà&#8230;</em>&#8220;.<br />
E si racconta che proprio in quel momento, affannato, irrompesse nella sala un messaggero con notizie urgenti dai confini.</p>
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		<title>&#8230; e a quando a quando, un elefante bianco</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 08:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La giostra gira. E mentre la giostra gira, stiamo seduti sulla panchina davanti e la guardiamo. Francamente non l&#8217;abbiamo osservata benissimo, quest&#8217;estate, l&#8217;abbiamo un po&#8217; trascurata. E non vediamo misteriosi lodi Bernardo che tagliano segretamente la mano destra alla Corte dei Conti. E vediamo una crisi (da cui stiamo uscendo?) mietere posti di lavoro a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giostra gira.<br />
E mentre la giostra gira, stiamo seduti sulla panchina davanti e la guardiamo. Francamente non l&#8217;abbiamo osservata benissimo, quest&#8217;estate, l&#8217;abbiamo un po&#8217; trascurata.<br />
E <span style="text-decoration: line-through;">non</span> vediamo misteriosi lodi Bernardo che tagliano segretamente la mano destra alla Corte dei Conti.<br />
E vediamo una crisi (da cui stiamo uscendo?) mietere posti di lavoro a migliaia lasciando operai in mezzo a una strada senza piegare nemmeno le vendite di cellulari.<br />
Gira la giostra e assistiamo costernati al litigio di Governo e Chiesa che si rinfacciano meschinità a colpi di <em>media</em> come nel loro piccolo fanno davanti ai figli il marito panzone dalla canotta unta e la moglie ormai sfatta nel suo liso vestito a fiori anni &#8217;50 che spazza via da terra i cocci dei suoi sogni.<br />
Torna alla ribalta Feltri, con nuove motivazioni economiche, e il suo giornalismo bellicoso di distruzione di massa.<br />
Ed ecco anche Gheddafi &#8211; su cui tutti i bambini vogliono salire &#8211; che si atteggia a dittatore d&#8217;orchestra bacchettando tutti e prende impunemente per i fondelli mezzo mondo. Ed ecco anche Gheddafi, coi sui abiti bellissimi.<br />
Una giostra in cui insomma il Potere si sta universalmente permettendo tanto da attraversare la folla folle dovendo bisbigliare al cocchiere, <em>Pedro, siempre adelante ma con juicio.</em><br />
Ma mentre la giostra gira&#8230; a quando a quando, appare un elefante bianco.</p>
<p>Fini diventa di fatto il capo dell&#8217;opposizione.</p>
<h3 class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_1588" class="wp-caption aligncenter" style="width: 444px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-large wp-image-1588 " title="fini" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/09/fini-905x1024.jpg" alt="fini" width="434" height="491" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">
<h3>Sondaggio estemporaneo: voltare le spalle a una causa sbagliata è tradimento?</h3>
</dd>
</dl>
</h3>
<p style="text-align: center;">_____________________________________________</p>
<p>P.S. Mi piace molto questa storia de &#8220;l&#8217;elefante bianco&#8221;. E&#8217; una figura che appare in una poesia del grandissimo poeta decadente tedesco Rainer Maria Rilke, &#8220;<em>Jardin du Luxembourg</em>&#8220;, ambientata nell&#8217;omonimo giardino parigino. L&#8217;elefante bianco è in sostanza ciò che non ci si aspetta. L&#8217;imprevisto che scuote le tue certezze.<br />
Credo lo inserirò come <em>tag</em>. Un <em>tag</em> molto poetico.</p>
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		<title>Yoda alle elezioni del Parlamento Galattico</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 14:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che meraviglia! In questi giorni più del 60% degli italiani aventi diritto di voto ha espresso la sua preferenza alle elezioni per il Parlamento Galattico. Buffo pensare che quasi il 40% abbia reputato di poter passar con nonchalance sopra alle infinite morti che sono state necessarie per conquistare questo diritto. Così, distrattamente, come quando si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che meraviglia!<br />
In questi giorni più del 60% degli italiani aventi diritto di voto ha espresso la sua preferenza alle elezioni per il Parlamento Galattico. Buffo pensare che quasi il 40% abbia reputato di poter passar con nonchalance sopra alle infinite morti che sono state necessarie per conquistare questo diritto. Così, distrattamente, come quando si cammina d&#8217;autunno sulle foglie secche.</p>
<p>Ma basta romanticheggiare. La democrazia ha funzionato, e il popolo italiano ha finalmente deciso chi mandare in propria rappresentanza al Parlamento Galattico. Grande vittoria per il PdL, al 35% dei voti, seguito con 10 punti di distacco dal PD, seguito a sua volta dalla Lega al 10%, Italia dei Valori all&#8217;8% e UDC al 6,5%. Poverelle le schiappe sotto la soglia di sbarramento.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1320" title="europa" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/06/europa.jpg" alt="europa" width="370" height="340" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-1321" title="102_maestro_yoda" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/06/102_maestro_yoda-300x234.jpg" alt="102_maestro_yoda" width="300" height="234" /></p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>La paura è la via che conduce al Lato Oscuro. La paura conduce all&#8217;ira, l&#8217;ira all&#8217;odio, l&#8217;odio conduce alla sofferenza</strong>.&#8221; <em>Yoda Sensei</em></p></blockquote>
<p><span id="more-1310"></span></p>
<p>Poche cazzate. Lo scenario che ci si propone è tutt&#8217;altro che rassicurante, in quanto tragica vittoria della Paura nel cuore degli Italiani. Vittoria della Paura perché l&#8217;Italiano è evidentemente mosso nelle sue scelte all&#8217;ombra nera della <span style="text-decoration: line-through;">semprelodata</span> crisi, che lo intimorisce, dalla Paura dell&#8217;Invasore, del Delinquente, del Cambiamento. Del Diverso. Paure tanto giustificabili quanto animalesche.<br />
Sapete, ci fu un Giudice, un uomo illuminato, per la nostra buia realtà, morto su una bomba, che soleva dire &#8220;<em>Chi ha paura muore tutti i giorni; chi non ha paura muore una volta sola</em>&#8220;. E forse nemmeno quella, aggiungo io. Eppure il nostro paese è il regno, l&#8217;impero assoluto della paura. Tutti invocano la sicurezza a braccia levate così come un tempo si invocava la Libertà.<br />
E si vuole poter passeggiare per strada senza dover tener stretta la borsa, e si vuole poter negare che due persone dello stesso sesso si sposino, e si vuole poter sparare in mezzo agli occhi al furtivo furfante che ti si è intrufolato in casa per derubarti dei gioielli della nonna, e si vuole evitare di fare i conti con una realtà e dei problemi di scala più ampia di quella locale, e si vogliono affondare o rispedire al mittente i nuovi barbari che ci invadono con possenti bagnarole.<br />
Perché fanno paura.</p>
<p>A prescindere dal resto, la percezione costante della minaccia, non è però, purtroppo, senza effetti. Si trasforma in violenza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1322" title="Battaglia di legnano" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/06/ff6bc234ff62dc1d111f856831c4df88.jpeg" alt="Battaglia di legnano" width="491" height="500" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;<strong>Perchè ignoti che qui non han padri<br />
qui staran come in proprio retaggio?<br />
Una terra, un costume, un linguaggio<br />
Dio lor anco non diede a fruir?</strong><br />
La sua patria a ciascun fu divisa.<br />
E&#8217; tal dono che basta per lui.<br />
Maledetto chi usurpa l&#8217;altrui,<br />
chi il suo dono si lascia rapir.&#8221;<br />
[...]<br />
&#8220;Federigo? Egli è un uom come voi.<br />
Come il vostro è di ferro il suo brando.<br />
Questi scesi con esso predando,<br />
come voi veston carne mortal.<br />
- Ma son mille più mila &#8211; Che monta?<br />
<strong>Forse madri qui tante non sono?<br />
Forse il braccio onde ai figli fer dono,<br />
quanto il braccio di questi non val?</strong><br />
Su! Nell&#8217;irto increscioso allemanno,<br />
su, lombardi, <strong>puntate la spada</strong>:<br />
fare vostra la vostra contrada<br />
questa bella che il cel vi sortì.&#8221;<br />
<em>Il giuramento di Pontida, Giovanni Berchet</em></p></blockquote>
<p>Così canteva il Berchet. Così si canta a tutt&#8217;oggi, in maniera più sciatta e volgare,  con gli esuli africani e gli immigrati romeni al posto dei soldati tedeschi del Barbarossa.<br />
Come nell&#8217;addestrare un cane, che cresciuto nella paura del diverso diventa naturalmente aggressivo contro ciò di nuovo e di diverso con cui entra in contatto, così lentamente una parte preoccupante della nostra umana società si sta ac-canendo violentemente. E il diverso si presenta in maniera tanto più ampia e multiforme tanto più la globalizzazione aumenta, tanto più siamo messi davanti alla relatività della nostra micro-posizione.</p>
<p>Se si vive tutta una vita vedendo solo persone del proprio paese più o meno identiche a sé, se si passa un&#8217;intera esistenza legati alle stesse credenze, o con la palla al piede di un esaltante nazionalismo &#8211; o peggio, regionalismo, che sfonda in un imbarazzante provincialismo (mentale) -, se non si immagina e sposa l&#8217;infinito possibilismo dell&#8217;altrove, dell&#8217;altro, allora si finirà per diventare dei cani assolutisti incarogniti e in catene. Non degli uomini.</p>
<p style="text-align: center;">*   *   *</p>
<p>L&#8217;ira è un sentimento umano. Capita di provarla, e le puoi &#8211; anzi devi &#8211; concedere i suoi cinque minuti. Però, nel momento in cui ti lascia nel cuore l&#8217;impronta, il peso e il puzzo del rancore, fa infezione e diventa odio. E l&#8217;odio è contagioso, tanto che si arriva a non sapere più perché lo si prova, a tramandarlo ai figli e a passarlo agli amici, o a fondarlo su convinzioni &#8211; non idee. Così, guardiamoci intorno.</p>
<p>Odio dovunque, strutturale, a priori. Odio ignorante e di ignoranza. Dovunque un odio per il &#8220;male&#8221;, per lo &#8220;sbagliato&#8221;, un odio che agisce solo con violenza distruttiva e senza porsi domande.<br />
Tutti a odiare i sintomi ignorando, anzi appoggiando la malattia e sfruttando come terapia la sola amputazione.<br />
E&#8217; come se ti facesse male il braccio sinistro e te lo amputassi &#8211; anche se ti faceva male per un&#8217;avvisaglia d&#8217;infarto cardiaco. La terapia &#8211; capirete &#8211; è tutt&#8217;altro che risolutiva.</p>
<p style="text-align: center;">*   *   *</p>
<p style="text-align: left;">Ma come è che si può fare intendere una simile banalità? Non è auto-evidente?<br />
Non è palese che finché la propria cultura continuerà a concepire il furto e l&#8217;omicidio (intesi anche ed ovviamente come evasione fiscale e carneficina di stato AKA guerra), il furto e l&#8217;omicidio continueranno ad esistere? Non è palese la cazzata del condannare pestaggi e assassinii esaltando invece chi tenta il linciaggio? Non è palese che se ci sono dei problemi in una società organica è per una patologia culturale che si manifesta con sintomi vari, così come un&#8217;influenza si può manifestare con nausea, vomito, febbre, mal di testa, mal di pancia, inappetenza, diarrea, naso colante, sinusite, stanchezza e doloretti diffusi?</p>
<p style="text-align: left;">Quella che subiamo è un&#8217;AIDS culturale. O ci decidiamo a rinnovare il nostro sistema immunitario di idee e umanità o periremo.<br />
A poco vale rifugiarsi nelle bolle di plastica del nazionalismo leghista o bombardarsi di antibiotici e purganti delle Libertà.<br />
Finché vorremo essere dei singoli autoverticali, cadremo.<br />
Quando diventeremo dei ponti &#8220;verso&#8221;, dei ponti capaci di mandare e ricevere, di collegare, allora sarà la paura del Diverso a cadere, e con lei l&#8217;ira, l&#8217;odio e la sofferenza. E anche la morte. Perché lo volete sapere un segreto? Se si vive con gli altri e per gli altri, non si muore mai davvero.</p>
<p style="text-align: left;">Mi credete un utopista? Pff. Pinzillacchere. Finché uno agisce su se stesso non esiste utopia, ma certezza matematica. Il nostro io è zona franca da utopie.<br />
Non potete credere a un mondo migliore in cui a vincere sull&#8217;uomo sia l&#8217;amore e non la paura? Vi ricordo una scena de &#8220;<em>Il Ritorno dello Jedi</em>&#8220;. L&#8217;astronave di Luke Skywalker sprofonda nella palude. Lui non riesce a ritirarla fuori con la Forza, perché è convinto che sia troppo grande per poterlo fare. Il Maestro Yoda ci riesce senza problemi.<img class="aligncenter size-full wp-image-1323" title="yodabackpack" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/06/yodabackpack.jpg" alt="yodabackpack" width="432" height="349" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>Luke: Non posso crederci&#8230;<br />
Yoda: Ecco perché hai fallito.</strong></p></blockquote>
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		<title>Arrivano i barbari</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 15:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esistono molti tipi di invasioni barbariche. Di solito le immaginiamo stile invasione dell&#8217;Impero Romano: da una parte una civiltà raffinata, grande ed evoluta ma ormai esausta, e dall&#8217;altra un&#8217;orda di giovani zozzi adusi all&#8217;esercizio della forza che sfondando le frontiere si danno al saccheggio sfrenato. Senza dubbio questo si è verificato spesso, ma&#8230; è facile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono molti tipi di invasioni barbariche. Di solito le immaginiamo stile invasione dell&#8217;Impero Romano: da una parte una civiltà raffinata, grande ed evoluta ma ormai esausta, e dall&#8217;altra un&#8217;orda di giovani zozzi adusi all&#8217;esercizio della forza che sfondando le frontiere si danno al saccheggio sfrenato.<br />
Senza dubbio questo si è verificato spesso, ma&#8230; è facile trovare, nella storia, casi in cui lo scenario fosse totalmente invertito. Anzi, casi del genere sono ancora più comuni rispetto a quelli classici.</p>
<p>Perché ne sto parlando adesso, mi chiedi?<br />
Be&#8217;, lo Stato neozelandese ha dovuto pagare un indennizzo multimilionario ad alcune tribù Maori per aver sfruttato una loro danza sacra (la <em>Haka</em>, la celeberrima danza di guerra Maori &#8211; quella degli <em>AllBlacks</em>, per intendersi); queste tribù ne hanno inoltre ottenuto i diritti d&#8217;autore. Una volta tanto, mi verrebbe da dire, la Giustizia funziona. Ma adesso sforziamoci di procedere col nostro ragionamento in maniera lineare, senza divagare.<br />
I Maori vivono nelle foreste e conducono una vita da primitivi. Noi comunichiamo coi satelliti, viaggiamo in aereo e portiamo abiti raffinati.</p>
<p>Ma chi è davvero il barbaro?<br />
E&#8217; barbaro chi parla una lingua diversa dalla nostra e caccia nella foresta indossando solo un gonnellino o è barbaro chi parla la nostra stessa lingua, deruba il Maori dei suoi ori e ne scimmiotta la danza sacra per una pubblicità della FIAT?<br />
E&#8217; barbaro chi indossa cappelli piumati e fa sacrifici agli dèi o è barbaro chi sbarca su un Nuovo Mondo e ne stermina le millenarie civiltà col fucile in spalla, la Bibbia in mano e la sifilide nei pantaloni mandando in patria pesanti galeoni stracarichi d&#8217;oro per saziare un&#8217;ingordigia senza fondo?<br />
E&#8217; barbaro chi ci invade coi gommoni perché ha nuovi Unni alle calcagna o per la speranza di un domani migliore o è barbaro chi, negli intervalli del Grande Fratello, <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-2')" title="click to expand/collapse slider propone di affondarli">propone di affondarli&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-2"></span>, quei gommoni?<span id="more-819"></span></p>
<div id="attachment_862" class="wp-caption aligncenter" style="width: 520px"><img class="size-full wp-image-862" title="haka" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/02/haka.jpg" alt="Barbari sportivi che scimmiottano la sacra danza di guerra di un'antica civiltà." width="510" height="341" /><p class="wp-caption-text">Barbari sportivi che scimmiottano la sacra danza di guerra di un&#39;antica civiltà.</p></div>
<p>Anche la barbarie, come tutto, è relativa.<br />
Non esiste una barbarie, un &#8220;<em>esser barbari</em>&#8221; <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-3')" title="click to expand/collapse slider in assoluto">in assoluto&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-3"></span> &#8211; è un concetto che può esistere solo in relazione a due civiltà diverse, una sorta di moto osmotico di frontiera.  Nella storia, ad esempio, alla nostra cultura è capitato sia il ruolo del barbaro invasore sia quello dell&#8217;invaso &#8211; più spesso il primo, del secondo. Abbiamo premuto contro le nostre stesse frontiere dall&#8217;interno per espanderci senza che nemmeno ne avessimo bisogno, senza carestie né siccità che ci spingessero altrove per fame, come succede nel nord del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darfur#Il_conflitto" target="_blank">Darfur</a>, senza persecuzioni né invasioni che ci scalzassero via dalla nostra terra natìa, come è successo ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curdi" target="_blank">Curdi</a>. Non abbiamo fatto irruzione in paesi stranieri con negli occhi il fuoco della speranza &#8211; di solito, nello sguardo avevamo la scintilla dell&#8217;avidità, che si rifletteva nell&#8217;oro delle stoviglie degli Aztechi, nel barbagliare dei diamanti nel buio delle miniere sudafricane, nei rubini e negli smeraldi incastonati nelle colonne dei templi dell&#8217;Indocina.</p>
<p>Come dice <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-4')" title="click to expand/collapse slider Costantino Kavafis">Costantino Kavafis&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-4"></span>, i barbari possono essere una soluzione. Vero, ma solo nel caso in cui invadano con la propria giovinezza, con la chiarezza cristallina dei propri valori, terre vecchie abitate da vecchi che stanno affondando nel proprio stesso mefitico stile di vita. In quel caso, i barbari sono davvero una soluzione, un <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-5')" title="click to expand/collapse slider West Wind">West Wind&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-5"></span> che spazza e rigenera, sono barbari alati venuti per una loro speranza che ci dà speranza.</p>
<p>Citando sempre Kavafis, però, di questi barbari non ce ne sono più. Non ci sono più frontiere nuove da cui può soffiare questo West Wind, questo soffio verde di vita. Intanto la nostra civiltà diventa sempre più volgare e decadente, e in qualità di civiltà barbarica, una civiltà di barbari offuscati e senza ali, che continuano la loro invasione sistematica del mondo e che reputano ridicole le danze sacre dei selvaggi &#8211; espressione primigenia di bellezza e catarsi &#8211; pur avendo loro stessi credenze ridicole e incoerenti d&#8217;ogni tipo.</p>
<div id="attachment_863" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-863" title="Couture Romani decadenza" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/02/01740010.jpg" alt="Couture: &quot;I Romani della decadenza&quot;. Sono stato a feste pressoché identiche." width="512" height="304" /><p class="wp-caption-text">Couture: &quot;I Romani della decadenza&quot;. Pivelli. Sono stato a feste più decadenti.</p></div>
<p>C&#8217;è a chi piace chiamare questa nostra civiltà &#8220;Impero Occidentale&#8221;. A me no. Ricorda tanto un impero antico troppo più glorioso di questo in cui viviamo; un impero in cui, già nella sua fase di gestazione, più di 2000 anni fa, un generale di nome Caio Giulio Cesare, intraprendendo la prima campagna militare in Gallia, ordinò tassativamente ai suoi uomini di non profanare in alcun modo i luoghi religiosi e le tradizioni dei popoli che avrebbero incontrato. Non per nulla, a Roma esisteva il <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-6')" title="click to expand/collapse slider Pantheon">Pantheon&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-6"></span>.<br />
E a chi volesse dire &#8220;Ma allora anche i Romani erano comunque barbari invasori ed espansionisti!&#8221; risponderei &#8220;Forse. Ma a differenza di noi, la civiltà romana non si espandeva solo <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-7')" title="click to expand/collapse slider <em>ratione auctoritatis</em>"><em>ratione auctoritatis</em>&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-7"></span>, ma dilagava anche e soprattutto <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-8')" title="click to expand/collapse slider <em>auctoritate rationis</em>"><em>auctoritate rationis</em>&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-8"></span>&#8220;</p>
<div id="hackadelic-sliderNote-2" class="concealed"> Vi consiglio, in proposito, di seguire <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=111692425345" target="_blank">questo link</a> ad un pittoresco gruppo Facebook di gente di mondo con la testa sulle spalle, solidi principi, imponente cultura e ampi orizzonti.</div><div id="hackadelic-sliderNote-3" class="concealed"> Non si tratta di un &#8220;<em>a priori</em>&#8220;. Faccio un esempio concreto di che cosa questo significhi (Luttazzi docet). Se una ragazza appena conosciuta ti fa un pompino, o se violenti o pesti qualcuno, MA senza filmare l&#8217;accaduto, chi può dire che sia accaduto veramente? Questo perché i fatti elencati non sono degli &#8220;<em>a priori</em>&#8220;, ossia, dipendono dall&#8217;esperienza empirica.</div><div id="hackadelic-sliderNote-4" class="concealed"> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kostantinos_Kavafis" target="_blank">Kostantinos Petrou Kavafis</a> fu un poeta greco, vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento. Una sua bellissima poesia, che dà il nome ad una raccolta, si intitola &#8220;<a href="http://cicerone-fra-le-scimmie.spaces.live.com/blog/cns!9DE9ECD523191BDA!1704.entry" target="_blank">Aspettando i Barbari</a>&#8220;. </div><div id="hackadelic-sliderNote-5" class="concealed"> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Percy_Bysshe_Shelley" target="_blank">Shelley</a>, splendido poeta inglese, scrisse una poesia intitolata &#8220;<a href="http://cicerone-fra-le-scimmie.spaces.live.com/blog/cns!9DE9ECD523191BDA!1293.entry?ccr=7984#comment" target="_blank">Ode to the West Wind</a>&#8220;, una meraviglia della letteratura attraverso cui è facile sognare una rigenerazione del mondo grazie ad un romantico &#8220;West Wind&#8221; di rivoluzione, al quale aprire la propria ispirazione. </div><div id="hackadelic-sliderNote-6" class="concealed">Un tempio consacrato a tutti gli dèi (<em>Pan-theon</em>, &#8220;tutti gli dei&#8221;), all&#8217;interno del quale venivano aggiunti i simboli religiosi dei singoli culti dei popoli che a mano a mano entravano sotto l&#8217;egida dell&#8217;Impero Romano. Convertito in chiesa, al giorno d&#8217;oggi ospita le salme dei Re d&#8217;Italia. Sob.</div><div id="hackadelic-sliderNote-7" class="concealed"> Si potrebbe tradurre, nel caso, &#8220;con la ragione della forza&#8221;, ma &#8220;auctoritas&#8221; ha un mucchio di significati; per estensione, volendolo applicare al nostro modello sociale, questo termine non faticherebbe dunque anche ad individuare lo stile di vita (opulento) che la nostra invasione propone.</div><div id="hackadelic-sliderNote-8" class="concealed">&#8220;<em>Con la forza della ragione</em>&#8220;, ossia, con la propria superiorità culturale che, subito percepita, ammirata e recepita dagli invasi, diventa il vero mezzo di espansione e perpetuazione di una civiltà.</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm" title="Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone">Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</a><br /><small>Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai "Per non dimenticare", ai tragici racconti di gulag, lager, c...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/legge-libera-caccia-2201.htm" title="Legge-libera-caccia">Legge-libera-caccia</a><br /><small>Il nostro beneamato Parlamento ha approvato la deregolamentazione della caccia. Da oggi esiste quindi una legge che prevede la sostituzione ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/il-mio-ultimo-safari-per-lestate-2097.htm" title="Il mio ultimo safari per l&#8217;estate">Il mio ultimo safari per l&#8217;estate</a><br /><small>Com'è che non riesci più a volare cacciare?

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