Vold-è-mort
Sì, mi rendo conto che parlare di Harry Potter può sembrare da ragazzine quattordicenni. Ma vi ricrederete.
Il numero di copie vendute della saga ha sfondato ampiamente il tetto delle cento milioni. I sette libri che la compongono sono stati tradotti in decine e decine di lingue. E’ il fenomeno letterario più esplosivo della storia.
Figuriamoci, è perfino riuscito a far scoprire il piacere redentore di leggere a una bella fetta della sorgente generazione di bimbiminkia pur senza essere un intrattenimento stupido come i libri di Moccia. Certo, è spesso infantile fino all’imbarazzante – specie nel solito campo amoroso – ma riesce a dare concretamente dei modelli affascinanti di integrità morale ed interpersonale che non solo suggeriscono una condotta, ma ti ci trascinano verso – il tutto alleggerito da una narrazione fluente e delicata.
E’ stato un fenomeno sociale di proporzioni globali. Prima dell’uscita di ogni volume, davanti alle librerie di tutto il mondo, c’erano file interminabili di persone di tutte le età travestite da maghi e streghe, pronte a scattare ferinamente sulle pile di copie, come fossero state acqua nel deserto. Diavolo, immaginate. Cinquanta, cento milioni di persone che bevono come ipnotizzate ciò che scrivi, totalmente indifese, pronte a recepire e fare proprio appieno ogni tuo messaggio, perfino il capriccio etico più improbabile. Leggi tutto…

