Seminario Vallauri 2010 – Partenza!
Ogni 25 dicembre è Natale; ogni 1 gennaio è Capodanno; ogni 1 maggio è la festa dei lavoratori, e proprio nei giorni a cavallo di questa ricorrenza, si svolge annualmente il seminario in Cadore del prof. Lombardi Vallauri. Anche quest’anno, come quello passato, stiamo preparando le valigie, pronti per partire domani mattina.
Questo seminario è organizzato per le matricole che frequentano il corso di filosofia del Diritto, e se è vero che vale come 1/3 di voto d’esame, è altrettanto vero che è una splendida esperienza di vita, per questo attendiamo a gloria questi 5 giorni per tutto l’anno (anche perché del voto non ce ne facciamo granché).
Coloro che non sapessero di cosa si tratta possono leggere i post sul seminario dell’anno scorso, Glauco e Un’ora di silenzio.
Prima di partire vogliamo condividere con voi lettori un particolare molto bello di questo seminario, ovvero la lettura del motto. L’ultima sera, disposti in cerchio, ognuno dice a tutti gli altri il proprio motto, che ha preparato durante i 4 giorni precedenti, inventandolo, citandolo, o copiandolo da un sito di aforismi di Jim Morrison. Tutti i motti dell’anno scorso sono stati trascritti e noi ve ne proponiamo alcuni scelti tra i più interessanti e divertenti, così non sentirete la nostra mancanza.
Buona lettura, e a risentirsi il 3 maggio!
“Nulla accade se non l’hai sognato prima”
“Affrettati lentamente”
“Caso è lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmarsi”
“Saremo l’incubo degli annoiati”
“Panta rei» , ma intanto rompe i coglioni!”
“Se non t’importa dove sei non ti sei perso”
“E fu subito pera”
“Sembrava che non ce la fava”
“Sono meglio queste montagne di Sky HD”
“D’altronde io non muoio: arrocco”
“Quando si è nella merda fino al collo non rimane che cantare”
“Chiunque, da solo in una stanza chiusa, può scorreggiare e proclamarsi dio dei venti”
“Parla soltanto se sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio”
“Non è importante l’apparire ma l’essere” (menzionata solo per l’appunto del Vallauri: “…Tranne che per la Madonna: per lei è molto più importante l’apparire dell’essere”)
“La vita è dura e poi si muore”




