La fine del mondo
Secondo il calendario Maya il 12/12/2012 finirà il mondo. Dicono. Aspetta però, fammi controllare in agenda se ho impegni… Oh cavolo, non è che si potrebbe rimandare di qualche giorno? Sono pieno per tutta la settimana!
E poi voglio dire, come data non è neanche un granché, siamo sopravvissuti al 6 giugno del 2006, figuriamoci se questa ci turba. Da piccolo quando andavo a dormire mi piaceva aspettare che l’orologio segnasse le 22:22, poi mi addormentavo soddisfatto; però, via – anche se il 12 è il numero della completezza» – per la fine del mondo vorrei qualcosa di più originale. Religioni, pazzi, studiosi, complottisti: ognuno propone una sua teoria. Insomma, c’è tanta scelta sul mercato.
Ma cosa significa “fine del mondo”? Insomma, se uno di noi un giorno muore, quello stesso giorno per lui è stato la fine del mondo. Però il concetto solitamente è più esteso: dicesi fine del mondo il giorno in cui si tutti smetteremo di vivere.
E chi sono “tutti”? Il Sole, la Luna, la Terra e tutti i suoi abitanti; le piante, gli animali, i plancton e le mele? Oppure soltanto quella specie che si è infilata come un virus nelle falde della Terra, succhiandole il nutrimento, pensando solo alla propria sopravvienza e ad alimentare il proprio ego: homo, due volte sapiens.
Direi che con fine del mondo s’intende questa. Una volta andati noi, chissene di quel che resta. Qualcuno ha mai pensato che in caso di estinzione del genere umano, per miliardi di altre specie sarebbero grandi feste?
Se sparissero le mucche, i polli, le api, le formiche, sarebbero guai. Ma se sparissimo noi? Qualcuno sentirebbe la nostra mancanza?
Ma non debbono temere i piccoli animaletti, non ci sarà bisogno di aspettare 5 miliardi di anni perchè si spenga il Sole, nè la caduta di un asteroide, nè abbiamo bisogno di teorie Maya.
Probabilmente nel giorno del Giudizio sarà l’Uomo ad emettere il verdetto; condannati i suoi simili, ne sarà a sua volta vittima.
Kennedy: Abbiamo missili nucleari in grado di distruggervi 30 volte.
Kruschev: Abbiamo missili nucleari in grado di distruggervi una sola volta, ed è quello di cui abbiamo bisogno.
Infine una rivelazione per i piccoli animaletti. Se l’Uomo si distruggerà, vi porterà tutti con sé, cari miei. Piccoli scarafaggi, i vostri esoscheletri anti-radiazioni sono anche ignifughi?
Scritto da uno che non si sente cattivo come persona ma come Uomo.

Volto di guerra (Salvador Dalì, 1940)

