apr 18 2009

La Scala Biondi – ovvero, la Scala degli ubriachi

In questo periodo di Richter e Mercalli, m’è venuto in mente di rispolverare una vecchia e splendida Scala creata tempo fa da un mio buon amico, Francesco Biondi – mente eccelsa e bevitore di prim’ordine. Questa Scala (Scala Biondi, appunto) misura infatti gli effetti dell’alcol sulle persone individuando vari livelli di botta alcolica.
Godetevela!bacco

  • Grado d’Intensità I: Botta Impercettibile
    Nessun effetto visibile, tutto è normale – tranne per il fatto che se hai la macchina non puoi comunque guidare.
  • Grado di intensità II: Botta leggerissima
    Percepibile nell’ambiente esterno solo per qualche sorriso o qualche cazzata in più – quindi molto difficile da notare in un soggetto sempre sorridente o che spari cazzate in continuazione.
  • Grado di intensità III: Botta leggera
    Equilibrio ancora perfetto, tendenza a rivolgersi seriamente verso le presuppose autorità (“Profe seconde me la progettazione è un giochino per bambini deficenti“), perfetta per cantare Bella Ciao. Trattasi di una botta ancora non dignitosa.
  • Grado di intensità IV: Botta media
    Ancora facilmente nascondibile, tranne che per qualche sporadica mancanza d’equilibrio, dopamina a go-go, tendenza a sparare minchiate largamente inflazionata.
  • Grado di intensità V: Botta forte
    Piuttosto evidente, sopratutto per i sempre più frequenti cedimenti del cervelletto (alias mancanze d’equilibrio). Tendenza a fare discorsi urlati ma ancora quasi sensati.
  • Grado di intensità VI: Botta molto forte
    Tendenza a voler bene a tutte le persone vicine, inizio dei discorsi insensati e biascicati e di una grande quantità di rutti.
  • Grado di intensità VII: Botta fortissima
    Molto divertente, sempre più affetto verso i vicini, discorsi filosofici – i neuroni della memoria iniziano a domandarsi se valga davvero la pena di registrare ciò a cui assistono.
  • Grado di intensità VIII: Botta rovinosa
    Possibili balli in mutande intorno al fuoco, urla immotivate ed altre cose irrazionali, tendenza ad ingigantire le cose (ad esempio non voler pestare una pozza d’acqua per paura di annegare).
  • Gradi di intensità IX: Botta disastrosa
    In mezzo di strada, bisogno di dire qualcosa a qualcuno con conseguente terrore da parte del credito su cellulare, possibilità di inciampare, di bloccare il traffico e di cadere. Possibilità concreta di fare affermazioni compromettenti per il futuro.
  • Grado di intensità X: Botta distruttiva
    Ora (e si spera, per sempre) il grado più intenso mai registrato dai nostri strumenti. Totalmente impazzito, neuroni in rivolta, assenza totale di memoria, vomito.
  • Grado di intensità XI: Botta catastrofica
    Un po’ troppo. Coma etilico e necessario ricovero in ospedale. Il sangue del soggetto è così saturo d’alcol che mezzo litro manderebbe in botta – di intensità VI – un toro.
  • Grado di intensità XII: Botta ultracatastrofica
    Infarto e morte. Sconsigliabile, sopratutto ai bambini sono i 12 anni.

Ringrazio ancora Francesco per l’onore che mi ha fatto permettendomi di pubblicare la sua Scala – ed è con orgoglio che aggiungo che il Grado X l’ha raggiunto alla festa del mio diciottesimo compleanno, dopo aver bevuto cinque litri di vino (contati) e innumerevoli cocktail.

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feb 18 2009

Un ubriaco

di Massimo | in Satyricon | 6 commenti

hic

Un ubriaco canta. Un ubriaco urla, barcolla. Un ubriaco balla, rutta, bestemmia. Un ubriaco è felice, è sordo ed è rosso. Un ubriaco è simpatico e amico di tutti, un altro è arrabbiato e cerca la rissa. Un ubriaco dorme al freddo, un ubriaco straborda e rigozza.

Ma, oltre che nei cartoni animati, avete mai visto un ubriaco col singhiozzo?

Nel documentarmi ho trovato su internet la risposta di un esperto, evidentemente ubriaco, che riporto pari pari.

“PERKè LO STOMACCO SI RIEMPIE DI LIQUIDI FINO A NON STACERNE PIù,E LE SI FORMA DENTRO COME UNA BOLLA ARIA KE NOI KIAMIAMO RUTTI….IL SINGHIOZZO E UN INSIEME DI BOLLICCINE NELLE STOMACO KE TI AVVERTE KE NON CI STA PIU NULLA…QUINDI DI FINIRLA….”

E voi da ubriachi avete mai avuto il singhiozzo?

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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