La Scala Biondi – ovvero, la Scala degli ubriachi
In questo periodo di Richter e Mercalli, m’è venuto in mente di rispolverare una vecchia e splendida Scala creata tempo fa da un mio buon amico, Francesco Biondi – mente eccelsa e bevitore di prim’ordine. Questa Scala (Scala Biondi, appunto) misura infatti gli effetti dell’alcol sulle persone individuando vari livelli di botta alcolica.
Godetevela!
- Grado d’Intensità I: Botta Impercettibile
Nessun effetto visibile, tutto è normale – tranne per il fatto che se hai la macchina non puoi comunque guidare.
- Grado di intensità II: Botta leggerissima
Percepibile nell’ambiente esterno solo per qualche sorriso o qualche cazzata in più – quindi molto difficile da notare in un soggetto sempre sorridente o che spari cazzate in continuazione.
- Grado di intensità III: Botta leggera
Equilibrio ancora perfetto, tendenza a rivolgersi seriamente verso le presuppose autorità (“Profe seconde me la progettazione è un giochino per bambini deficenti“), perfetta per cantare Bella Ciao. Trattasi di una botta ancora non dignitosa.
- Grado di intensità IV: Botta media
Ancora facilmente nascondibile, tranne che per qualche sporadica mancanza d’equilibrio, dopamina a go-go, tendenza a sparare minchiate largamente inflazionata.
- Grado di intensità V: Botta forte
Piuttosto evidente, sopratutto per i sempre più frequenti cedimenti del cervelletto (alias mancanze d’equilibrio). Tendenza a fare discorsi urlati ma ancora quasi sensati.
- Grado di intensità VI: Botta molto forte
Tendenza a voler bene a tutte le persone vicine, inizio dei discorsi insensati e biascicati e di una grande quantità di rutti.
- Grado di intensità VII: Botta fortissima
Molto divertente, sempre più affetto verso i vicini, discorsi filosofici – i neuroni della memoria iniziano a domandarsi se valga davvero la pena di registrare ciò a cui assistono.
- Grado di intensità VIII: Botta rovinosa
Possibili balli in mutande intorno al fuoco, urla immotivate ed altre cose irrazionali, tendenza ad ingigantire le cose (ad esempio non voler pestare una pozza d’acqua per paura di annegare).
- Gradi di intensità IX: Botta disastrosa
In mezzo di strada, bisogno di dire qualcosa a qualcuno con conseguente terrore da parte del credito su cellulare, possibilità di inciampare, di bloccare il traffico e di cadere. Possibilità concreta di fare affermazioni compromettenti per il futuro.
- Grado di intensità X: Botta distruttiva
Ora (e si spera, per sempre) il grado più intenso mai registrato dai nostri strumenti. Totalmente impazzito, neuroni in rivolta, assenza totale di memoria, vomito.
- Grado di intensità XI: Botta catastrofica
Un po’ troppo. Coma etilico e necessario ricovero in ospedale. Il sangue del soggetto è così saturo d’alcol che mezzo litro manderebbe in botta – di intensità VI – un toro.
- Grado di intensità XII: Botta ultracatastrofica
Infarto e morte. Sconsigliabile, sopratutto ai bambini sono i 12 anni.
Ringrazio ancora Francesco per l’onore che mi ha fatto permettendomi di pubblicare la sua Scala – ed è con orgoglio che aggiungo che il Grado X l’ha raggiunto alla festa del mio diciottesimo compleanno, dopo aver bevuto cinque litri di vino (contati) e innumerevoli cocktail.


