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	<title>To Honolulu &#187; Viaggio</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Voglio la Sindrome di Stendhal!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Tiziano Vignolini La Sindrome di Stendhal (dallo pseudonimo dello scrittore francese che per primo ne descrisse i sintomi), detta anche &#8220;sindrome di Firenze&#8221;, come probabilmente molti di voi già sapranno, è un disturbo psicosomatico che talvolta colpisce chi si trova al cospetto di opere d’arte di particolare bellezza, sortendo effetti tra i più disparati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>Di Tiziano Vignolini</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/firenze.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2473" title="Firenze" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/firenze.jpg" alt="" width="604" height="363" /></a></p>
<p>La <strong>Sindrome di Stendhal</strong> (dallo pseudonimo dello scrittore francese che per primo ne descrisse i sintomi), detta anche &#8220;sindrome di Firenze&#8221;, come probabilmente molti di voi già sapranno, è un disturbo psicosomatico che talvolta colpisce chi si trova al cospetto di opere d’arte di particolare bellezza, sortendo effetti tra i più disparati. C’è chi cade in ginocchio, in uno stato di trance estatica; chi banalmente sviene, chi dà di matto e tenta di distruggere l’opera d’arte, in preda ad una crisi isterica. Ecco, da quando ho scoperto l’esistenza di questa simpatica affezione, uno dei miei più grandi sogni è di caderne vittima, almeno una volta nella vita (l’opzione che mi ispira di più è la crisi di matto, sempre sperando che qualcuno mi fermi prima che faccia a pezzi qualcosa; altrimenti posso accontentarmi della trance estatica, <em>sed de gustibus non disputandum est</em>). D’altronde, i soggetti più propensi ad ‘ammalarsi’ sono i più sensibili, gli artisti, o chi abbia ricevuto un’educazione umanistica o religiosa&#8230; o i Giapponesi. Ma –ahinoi– c’è l’inghippo. Gli Italiani, in particolare i Fiorentini, ne sono <strong>immuni per &#8220;affinità culturale&#8221;</strong>. Ed effettivamente, se ci pensate, ha senso: noi abbiamo avuto la fortuna di vivere circondati da una quantità mostruosa di bellezze artistiche, e giornalmente, anche e soprattutto in modo passivo, abbiamo assunto per anni ed anni moli di storia e cultura che nella stragrande maggior parte del resto del mondo non ci si possono neanche immaginare.<br />
Pensate di avere davanti una fantastica aragosta alla catalana –oppure, se siete vegetariani o avete dei pessimi gusti culinari, una splendida insalata di cous cous– immaginatevi, dicevo, di avere davanti una qualche rara prelibatezza, e mettetevi nei panni di: primo, un barbone che da giorni immemori mangia sempre la solita zuppa di rape della Caritas, e sporadicamente la mozzarella staccata da qualche cartone della pizza; secondo, un ricco <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-1')" title="click to expand/collapse slider epulone">epulone&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-1"></span> aduso all’esercizio della mascella che divora ogni giorno bovini e suini cosparsi delle spezie più preziose e acconciati dai migliori sarti di Parigi. Chi dei due credete se la godrebbe di più, quell’aragosta/cous cous? Chi dei due rischia maggiormente la sindrome di Stendhal? Ebbene, cari concittadini, noi siamo dei ricchi epuloni. Paradossalmente, questa è la nostra condanna.</p>
<p>Ma mi sto impegnando a fondo per trovare una soluzione, mi sto scervellando per scoprire un cavillo che possa permetterci di sperimentare un collasso nervoso per eccesso di bellezza. E forse forse l’ho trovato.</p>
<p>Mi sono chiesto: di che tipo è la bellezza che manda in cortocircuito gli sventurati nipponici/artisti che vengono a visitare la nostra città? Bellezza principalmente di tipo visivo-artificiale. Alias, maestose architetture, finissime sculture e dipinti mozzafiato. Ed è per questo che voglio, al più presto, visitare un fiordo norvegese, un’altissima cima innevata da cui ammirare un mare di nebbia, un geyser in eruzione, o anche il Grand Canyon, il deserto del Nevada o del Sahara, o il monte Fuji e tutte quelle nipponiche montagne verdi a panettone. La Terra dallo spazio. Lo spazio dalla Terra. Perché, sì, ho pianto diverse volte, sotto un cielo stellato. Le volte preziose in cui mi sono trovato in un luogo abbastanza poco illuminato da poter ammirare le agghiaccianti (in ogni possibile accezione di significato) sfumature di colore della sfera siderale, e poter distinguere, uno per uno, i miliardi di miliardi di puntini che riempiono ogni angolo del mio campo visivo, e smarrirmi letteralmente nell’infinità dell’Universo, perdendo progressivamente coscienza di me; e precipitare nel cielo (ve lo siete mai immaginati? Precipitare nel cielo! È un pensiero che mi terrorizza). Ho sperimentato qualcosa di simile alla Sindrome, sotto un cielo stellato. Ma suppongo sia anche una questione di <em>forma mentis</em>, ne sono sempre più convinto.<br />
Mi spiegherò meglio: in questo momento sto attraversando una fase di particolare recettività emotiva, a fronte di vari eventi dei quali non vi annoierò; e, insomma, mi è capitato giusto ieri, ascoltando una canzone che mai aveva sortito in me particolari effetti, di sorridere e rabbrividire, mentre con un’altra ho sfiorato le lacrime. Perché anche la bellezza uditiva, come quella olfattiva, o gustativa, possono essere una valida soluzione per i Fiorentini e tutti gli Italiani che ricerchino la Sindrome. O, perché no, anche tutte insieme: ed è per questo che sto cercando disperatamente un ristorante futurista (ed è un bel casotto, perché alle <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-2')" title="click to expand/collapse slider Giubbe Rosse">Giubbe Rosse&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-2"></span> in Piazza della Repubblica c’era stata l’anno scorso una cena in occasione del centenario del manifesto, che purtroppo mi sono perso, e chissà quando ne rifaranno una, mah). Ma sto divagando.<br />
In sostanza, dicevo, con una particolare <em>forma mentis</em>, come magari quella in cui mi ritrovo adesso, è agevolato il processo, le emozioni vengono amplificate o comunque esercitano un’influenza più diretta sul nostro sistema nervoso, e talvolta anche sul <em>soma</em>, sul fisico, ed io non chiedo altro che una eccessiva reazione psicosomatica. Questa estate, con ogni probabilità, passerò qualche settimana nel Maine: spero vivamente di mantenere questa <em>forma mentis </em>abbastanza a lungo da cadere preda di una crisi epilettica, magari davanti all’oceano (sotto le stelle, per sicurezza).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/210N-Attraversando-il-Salar-de-Uyuni-Bolivia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2459" title="Salar de Uyuni (Bolivia)" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/210N-Attraversando-il-Salar-de-Uyuni-Bolivia.jpg" alt="" width="466" height="309" /></a><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/T501_grandcanyon-Small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2462" title="Grandcanyon (USA)" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/T501_grandcanyon-Small.jpg" alt="" width="718" height="306" /></a><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/cielo-stellato2-Small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2463" title="Cielo stellato" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/cielo-stellato2-Small.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a><em>Vi è mai capitato di provare qualcosa del genere?<br />
O davanti a che cosa pensate potrebbe capitarvi? Parlatene nei commenti!</em></p>
<div id="hackadelic-sliderNote-1" class="concealed">Crapulone ghiottone banchettante che se ne frega, <em>ndr</em>.</div><div id="hackadelic-sliderNote-2" class="concealed">Caffè storico letterario che fu roccaforte del Futurismo, <em>ndr</em>.</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2011/01/il-teschio-da-cinquanta-milioni-di-sterline-3176.htm" title="Il teschio da cinquanta milioni di sterline">Il teschio da cinquanta milioni di sterline</a><br /><small>Quasi sospeso.
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